Dal Sud America all’Italia, una pelliccia invadente.

Cosa è necessario sapere su questo recente flagello della nostra agricoltura? Come riconoscere nelle tracce ben chiare di una devastazione del nostro campo, il passaggio di un gruppo di Nutrie? Nel crollo improvviso di un argine un recondito desiderio di pelliccia?

Ormai presenti sulle sponde dei nostri fiumi, inattese apparizioni che da lontano possono sembrare paurosi ratti giganti geneticamente modificati, le Nutrie fanno parte del paesaggio dei laghi nei nostri parchi cittadini, coccolate dai nostri figli un po’ timorosi, a dir la verità, ma comunque affascinati da questi “toponi”, circondati da mamme che proprio non riescono a dimenticare le loro ataviche paure alla vista di quella… coda.

Introdotte dal Sud America per l’allevamento della pelliccia, vagamente simile al rat musqué (Odantra), Le Nutrie,  diventate non più redditizie, sono state liberate senza alcuna cognizione, nelle campagne. Protette dalla legge vengono comunque cacciate a colpi di fucile con vere e proprie battute di caccia illegali organizzate dai sindaci. Vediamo insieme se esiste un modo civile per allontanare le Nutrie e conoscerle meglio.

Vedi anche  Mus domesticus: il Topo delle case. Conosciamolo meglio!
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